Dove va la Medicina Manuale?

In primo piano

di Dario Alpini

Sono fresco di una esperienza chirurgica vissuta come paziente che mi ha portato a meditare sulla deriva tecnicista e “scientista” che sta prendendo l’Arte Medica moderna. Son stato sottoposto a un delicatissimo intervento maxillo-facciale, strepitoso  nell’accuratezza della preparazione, nell’abilità dell’esecuzione, nella validità del risultato.  A fronte di questa chirurgia “avveniristica” da paziente mi sono “scontrato” con una assistenza “ai minimi sindacali” fatta di piccole trascuratezze, di dimenticanze potenzialmente pericolose, fatta di “non tocca a me” “lo dirò all’infermiera del turno successivo” “in cartella non c’è scritto” “non so a chi chiedere”… Continua a leggere

Proposta di linee guida in Medicina Manuale: le manipolazioni vertebrali nella lombalgia non-specifica o comune

di: Guido Brugnoni, Renato Gatto, Ilaria Parola, Maria Luisa Tenaglia

Introduzione

La medicina manuale (MM) è una disciplina medica che si occupa della patologia disfunzionale dell’apparato locomotore, in particolare della diagnosi e terapia della patologia dolorosa vertebrale non-specifica, cosiddetta “minore”. L’atto medico grazie al quale è conosciuta, e nel quale è spesso identificata con ottica limitante e riduttiva, consiste nella manipolazione vertebrale (MV). Questo gesto terapeutico, spesso immediatamente efficace se somministrato da mani esperte in conformità a indicazioni e regole precise, è la punta dell’iceberg di un processo diagnostico e terapeutico di stretta competenza medica: anamnesi, esame clinico tradizionale e strumentale, esame basato sulla particolare semeiotica “topografica” della MM, formulazione dell’ipotesi diagnostica e di terapie, previo accertamento di indicazioni e controindicazioni. La MV non è d’altronde nemmeno l’unica arma a disposizione del medico di MM, il cui bagaglio terapeutico si amplia e affina ogni giorno, con il progredire degli studi di neurofisiologia. Sulle MV, di frequente utilizzate nel trattamento della lombalgia comune, si riscontrano pareri contrastanti nelle Linee Guida Internazionali. La presente proposta di Linee guida è frutto del lavoro di revisione sistematica della letteratura scientifica e dell’EBM, messe a confronto e integrate con l’esperienza clinica e l’opinione di autorevoli ricercatori. L’EBM è oggi considerato strumento irrinunciabile per difenderci dai cattivi maestri, con lo scopo di assicurare adeguati livelli di evidenza, efficacia, ed efficienza nei vari trattamenti terapeutici. L’EBM comincia tuttavia a palesare i suoi limiti, specie in Medicina Fisica e Riabilitativa. Questi vanno tenuti in debito conto, se si vuole apportare ragionevolezza nel conflitto, esplicito o latente, tra i criteri che presiedono la “medicina fondata sulle prove” da un lato, e l’esperienza clinica dall’altro: da più parti emerge la necessità di nuovi strumenti di consenso.

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