Medicina Manuale, un tesoro nascosto

In Italia, Paese un po’ speciale, numerosissime persone si propongono come guaritori di uno dei mali più diffusi, forse il più diffuso, tra la popolazione: il mal di schiena.

Basti pensare che ci sono, secondo recenti valutazioni, almeno 100.000 sedicenti fisioterapisti, cioè persone che non hanno conseguito questo titolo, e che si spacciano per tali.

 

Probabilmente vi sono altre categorie di improvvisati terapisti, con i nomi più fantasiosi, che spesso commettono abuso della professione medica.

Poiché il mal di schiena o ”la cervicale” non sono sempre solo dei disturbi muscolari: spesso il problema ritenuto muscolare è invece riflesso sì nei muscoli, tendini, e anche nella cute e sottocute, ma per un disturbo della colonna vertebrale, che è la vera causa del dolore.

I muscoli sono dolenti,ma non sono “ammalati”, cioè non hanno lesioni nel loro contesto, ma solo contrazioni localizzate e dolenti che possono risolversi , in genere con trattamenti manuali locali, salvo ripresentarsi poi, se non si è provveduto ad eliminare il disturbo che li provoca e che sta nella colonna vertebrale.

Questo disturbo può consistere in un semplice disordine, un errore nella coordinazione del movimento tra due o più vertebre, ma può essere dovuto anche a una ernia del disco, a un difetto di struttura di una vertebra, a un ristrettezza del canale formato dalle vertebre, quando non è dovuto , per fortuna in casi meno frequenti, a cause più gravi, come fratture, tumori o altre malattie.

Molto spesso, in questi casi gravi, la sintomatologia che il Paziente avverte è, all’inizio, molto simile a quella di un banale dolore, apparentemente simile a quello comunemente avvertito per cause non gravi.

Ecco quindi la necessità di poter usufruire sempre di una diagnosi, eventualmente integrata con gli esami necessari, che deve sempre, e può solo, essere fatta da un medico.

Nella enorme confusione di ruoli cui abbiamo accennato, è stata semi dimenticata una disciplina medica, la Medicina Manuale, (o Medicina Vertebrale) che ha un ruolo ben preciso, cioè la diagnosi e la terapia conservativa, non cruenta, del dolore muscolo scheletrico, particolarmente quello di origine vertebrale, ivi compreso il trattamento delle lombo-sciatiche da ernia discale e da stenosi del canale lombare; e che, pur facendo parte della Medicina Fisica e Riabilitativa, è soprattutto una terapia del dolore muscolo-scheletrico, quindi dispone di conoscenze e metodiche proprie non o minimamente invasive.

La Medicina Manuale conosce un buon sviluppo in altri Paesi europei, come in Svizzera, Francia,Germania, Austria. In questi paesi vi è una netta distinzione tra gli specialisti in terapie chirurgiche, ortopedici, neurochirurghi, e i medici specialisti in terapie non cruente, e tra medici e fisioterapisti.

Quindi, non sempre il dolore muscolare e articolare può essere risolto con qualche massaggio, con esercizi o con tecniche osteopatiche, meno ancora da parte di abusivi fuori controllo, ma nella maggior parte dei casi è necessario l’intervento di un medico esperto in questa materia, che faccia una diagnosi esatta e applichi direttamente, senza l’intermediazione di altre persone, le terapie adatte: si eviteranno così terapie quantomeno inutili, a volte dannose, e spese superflue.

Il Medico esperto in Medicina Manuale, nella gran parte dei casi specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa o in Ortopedia, ha frequentato Corsi universitari di perfezionamento, Master, e dispone di un’ampia gamma di terapie adatte a ogni situazione clinica: manipolazioni vertebrali, tecniche manuali di vario tipo, infiltrazioni, trattamento del dolore miofasciale come viene praticato in America, Autotrazione vertebrale per le sciatiche da ernia discale e per le stenosi del canale lombare; e di tecniche di chinesiterapia sofisticate per la stabilizzazione della colonna vertebrale, dopo le terapie per il dolore, o dopo interventi chirurgici, con esercizi eseguiti ,con controllo strumentale, da parte del Paziente, tecniche che ristabiliscono la forza e l’abilità dei muscoli che stabilizzano la colonna, e prevengono le ricadute.

Le terapie conservative, che andrebbero sempre praticate prima di ricorrere a un intervento chirurgico, ne consentono una drastica riduzione: nelle nostre statistiche i pazienti operati per ernia discale lombare rappresentano il 2% circa, considerato che noi vediamo in genere casi di lombosciatalgie piuttosto seri.

Nonostante in Italia esistano questi corsi universitari e questi specialisti del dolore vertebrale, sembra che questo grande patrimonio di conoscenze e di pratica medica specifica per il dolore della colonna , sia stato come dimenticato sotto un diluvio di improvvisati guaritori.

La Medicina Manuale è un tesoro nascosto che deve essere portato a conoscenza del pubblico e dei pazienti che spesso girano da uno specialista all’altro, o si sottopongono a serie di esercizi più o meno inutili, con costi rilevanti, quando non finiscono, in mano a incompetenti guaritori, per aggravarsi ed essere sottoposti a intervento chirurgico.