Lettera ai soci 2016

Care Consocie e cari Consoci,

Come sapete, il 23 gennaio 2015 è stata fondata da un gruppo di Soci AIMM  una nuova Società Scientifica,la Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT).Questo per non definire più la nostra attività clinica e scientifica come “manuale” e aprire la partecipazione a questa disciplina, la diagnosi e iI trattamento conservativo delia patologia dolorosa benigna del rachide, anche a fisiatri senza titoli universitari di Medicina Manuale e ad altri specialisti.

Come è stato deciso nell’ Assemblea AIMM del 28.11.15 a Roma. non ci sara una vera fusione tra Ie due Societa: I’AIMM continuera a vivere come un club di elite.
Riservato a chi ne ha i titoli e una solida preparazione di livello universitario e condividerà il sito con la MEDVERT.

Per quanta riguarda Ie iscrizioni per il 2016, è necessario che i Soci AIMM-MEDVERT si iscrivano direttamente alla MEDVERT, iscrizione che comportera naturalmente solo per loro anche l’iscrizione all’AIMM.

L’iscrizione è gratuita per quest’anno. Per iscriversi e sufficiente scrivere al Segretario MEDVERT, Dott. Francesco Ioppolo, ( francescoioppolo@yahoo.it ). La causale da indicare e: iscrizione MEDVERT+AIMM 2016.

L’iscrizione è da perfezionarsi preferibilmente entro il 31 marzio 2016.

Vi ricordo anche che venerdì 11 marzo, alle ore 13, nell’Aula Marino Zuco delia Clinica Ortopedica della Sapienza a Roma, P. Aldo Moro 5, è convocata la prima Assemblea Ordinaria della MEDVERT.
Qui allegata trovate la convocazione ufficiale. Vi aspettiamo per stabilire i futuri programmi. Chi non potesse intervenire è pregato di inviare la sua delega, su carta intestata.
Nel caso non potesse indicare con certezza il suo delegato, puo lasciare in bianco il nome, e spedire la delega per e-mail o per fax al Dott. Carlo Mariconda,
(carlo.mariconda@gradenigo.it ), fax N.0118151506.

Nonostante le difficoltà iniziali, siamo convinti che nella vasta congerie delle terapie più o meno conservative per il dolore vertebrale, la nostra disciplina abbia ancora un posto importante, soprattutto per la diagnosi, che, in una patologia quasi esclusivamente disfunzionale, riesce a mettere bene in luce clinicamente queste disfunzioni, e anche per le terapie, rapide, semplici ed eleganti come le manipolazioni, ma anche grazie a nuovi strumenti terapeutici che cercheremo di mettere alla portata di tutti i soci.

Riteniamo che sia indispensabile, per uno sviluppo futuro, stabilire un stretta collaborazione con altri specialisti che si occupano del dolore di origine vertebrale,
sia a livello scientifico che nella nostra pratica clinica. Augurandovi un sereno e fruttuoso 2016, vi invio i più cari saluti,

Guido Brugnoni